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L'albo comunale degli amministratori di condominio
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ARGOMENTO: L'albo comunale degli amministratori di condominio
#20
L'albo comunale degli amministratori di condominio 2 Anni, 1 Mese fa  
Il Consiglio comunale di Palermo ha approvato una delibera sulla istituzione di un “Albo degli amministratori di condomini” e la targa dell'amministratore all'ingresso dello stabile per la reperibilità. La delibera mira a tutelare l'incolumità dei cittadini contro possibili disastri legati alla sicurezza degli edifici, mediante attività di prevenzione e controllo affidata a soggetti specificatamente autorizzati. Si attendono le norme attuative.
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#29
Re:L'albo comunale degli amministratori di condominio 2 Anni, 1 Mese fa  
Il Consiglio comunale di Palermo ha detto basta alle troppe tragedie civili (crolli di palazzi, incendi, alluvioni, etc) prevedibili ed annunciate, ma che accadono da sempre, anche nel recente passato, pur essendo evitabili, in Sicilia come nel resto d’Italia.

Così, la settimana scorsa è stata approvata a larghissima maggioranza una delibera di iniziativa consiliare sulla istituzione di un “Albo degli amministratori di condomini” nel Comune del capoluogo regionale. Soggetti specifici ed autorizzati che, in ogni caso, dovranno assumere pubblicamente l’onere di provvedere, e garantire di fronte alle autorità ed ai condomini, alla “tutela della sicurezza” di tutto ciò che si può prevenire, rispettando la vigente normativa (articoli 1129 e 1138 del nostro Codice Civile ed il successivo art. 71 delle sue disposizioni di attuazioni). Si tratta di attuare una legge dello Stato prodotta all’indomani di una serie di tragedie civili, che erano avvenute a Roma; di cui a Palermo si erano perse le tracce. A Roma, ricorderete il laboratorio chimico ospitato negli scantinati di un edificio residenziale. A Palermo, il cedimento strutturale di un edificio popolare anni 70 da tempo crepato, o il deposito di materiale infiammabili collocato al piano terra di un edificio in Piazza Generale Cascino a Palermo.

Pericoli, che sono risultati ancor più sottolineati dallo scandalo dei palazzi fatti di sabbia in Abruzzo, o di quelli abusivi di Gianpillieri, ma anche dalla tragedia idrogeologica, tutta panormita, avvenuta nell’area comunale da Belmonte Chiavelli a Croceverde Giardina.

Ovviamente, tocca ai Comuni, farsi carico dell’attuazione di queste norme legislative, predisponendo i relativi strumenti di vigilanza e le sanzioni per farla rispettare. Insomma, una presa di coscienza , mirata ad evitare che, per pura imprevidenza ed incoscienza, si possa assistere alle repentine tragedie mortali in condomini di civile abitazione, che cancellano di colpo, all’improvviso, interi nuclei familiari, che provocano il dramma degli sfollati e dei mancati rimborsi economici dei danni. Una vera e propria inversione di tendenza nell’universo dell’edilizia residenziale civile palermitana.

“I principali compiti di questi amministratori della sicurezza condominiale - spiega Mimmo Russo capogruppo dell’Mpa e primo firmatario della proposta approvata - saranno : a) verificare che nello stabile di civile residenza non vi siano depositi di materiali infiammabili o esplosivi; b) dotare ciascun edificio di una completa scheda riassuntiva di tutte le autorizzazioni edilizie avute, e provvedere periodicamente al controllo delle norme antisismiche ed antincendio, annotandovi i lavori di manutenzione o di modifica effettuati nel tempo, quale progettista li ha eseguiti e quali ditte li hanno realizzati; c) stipulare una polizza assicurativa del condominio, ormai obbligatoria per legge, contro ogni tipo di sciagura; d) intervenire (relazionando poi per iscritto) su ogni possibile segnalazione condominiale di possibili lesioni di parti dell’edificio”.

All’ingresso di ogni edificio, pertanto, vi dovrà essere apposta una placchetta metallica che riporti nome e cognome del delegato alla sicurezza del palazzo, con i suoi recapiti di pronta reperibilità. Un po' come si fa già per i negozi. Oggi, la professione degli amministratori di condominio impegna migliaia di professionisti in materia fiscale o commerciale, che risultano già coinvolti nelle problematiche connesse alle leggi sulla prevenzione degli incendi, al contenimento del risparmio energetico, alle disposizioni in materia di parcheggi, alle norme per la sicurezza degli impianti di rete e, non da ultimo, alle normative per il superamento delle barriere architettoniche. Basti pensare che in Francia questa figura oltre che a essere regolamentata, prevede l’obbligatorietà di garanzie patrimoniali a tutela dei capitali gestiti.

Perciò, la delibera di regolamentazione approvata dal Consiglio comunale, mira a tutelare gli interessi concreti dei cittadini palermitani, che non possono continuare a contare, sempre e solo, sulla buona sorte o sull’intervento provvidenziale della sovraimpegnata Santa Rosalia.

fonte: www.siciliainformazioni.com
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